In attesa dell'epilogo beffa

Sono giorni che tutti i media, indistintamente, danno per certo il passaggio di Kakà al Real Madrid.
Esattamente come in Gennaio, quando ormai sembrava sicuro il trasferimento del numero 22 al City.
Lecito quindi aspettarsi un colpo di teatrino squallido. Si suole dire Paganini non ripete.
Cosa c'è di diverso allora in questo caso? Innanzitutto nella vicenda ci sono svariate incongruenze che fanno arricciare il naso non solo al tifoso sfegatato, ma anche a chi è estraneo alle vicende rossonere: il prezzo del trasferimento e il contratto che legherebbe Kakà al Real Madrid.
68 milioni è l'offerta dei blancos formulata al Milan per assicurarsi le prestazioni dell'asso brasiliano. Francamente una miseria. E' vero che alla luce delle ultime prestazioni Ricky 110 milioni non li vale, ma stiamo in ogni caso parlando di un giocatore giovane, non ancora nel pieno della maturazione e che soprattutto cambiando aria può tornare devastante come nell'anno dell'ultima Champions rossonera. Se è vera l'intromisione del Chelsea nella trattativa, mi chiedo cosa spinga Galliani e Berlusconi a considerare solo l'offerta del Real. Real che tra l'altro garantirebbe un ingaggio annuale inferiore a quello che attualmente Ricardo percepisce al Milan.
Galliani nonostante questo continua a parlare di scelta economica, mentre Berlusconi rispolvera il cuore di Gennaio che aveva fatto saltare tutto.
Si mettessero d'accordo per lo meno!
La sensazione insomma è che ci stiano prendendo per i fondelli un'altra volta.
Il cavaliere sta palesando quello che molti tifosi hanno già capito da tempo: il Milan è un giocattolo politico. Nessuno dice nulla, ma è scandaloso che a una settimana dalle elezioni, grazie alla strumentalizzazione della vicenda Kakà, il caro Silvio sia in televisione ogni cinque minuti.
E, alla luce delle dichiarazioni rilasciate, il pensiero di un Ronaldinho titolare fisso l'anno prossimo per sua stessa scelta, è qualcosa che mi disturba alquanto.
5.6.09 by zorro

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